lunedì 27 ottobre 2014
Le mafie non esistono, soprattutto al nord!
La travagliata discussione sulla “Carta di Pisa” è finalmente giunta al termine. Nello scorso Consiglio Comunale del 03 Ottobre 2014 è stata votata l'acquisizione della “carta” a Chignolo d'Isola. Purtroppo la votazione ha dato parere negativo per un soffio... 4 favorevoli, tra cui anche il Sindaco Ronzoni e l'Assessore Fornoni (oltre ai consiglieri di “Vivi Chignolo” e “Terra Nostra”) e 4 contrari, i più fervidi dei quali l'Assessore Rota e il Vicesindaco Mazzola, entrambi per motivi personali. Contrari anche i due consiglieri di “Progetto Chignolo”. Astenuti gli altri. Registriamo dunque che la nostra proposta ha diviso la Giunta, ma il regolamento non prevede la parità in una votazione, e così la nostra mozione è stata bocciata. Peccato. Si è persa una buona occasione di dimostrare la trasparenza e la fermezza contro le organizzazioni mafiose dell'Amministrazione Chignolese.
Sia chiaro: non si vuole assolutamente affermare che la criminalità organizzata si sia infiltrata a Chignolo, ma appunto perché questo non succeda in futuro è importante cercare di prendere dei provvedimenti preventivi o almeno prendere atto che il problema esiste, non solo lontano, ma anche nella “verde pianura”.
Nemmeno a farlo apposta, il 29 settembre di quest'anno, l'Osservatorio sulla Criminalità Organizzata dell'Università degli Studi di Milano, diretto da Fernando dalla Chiesa, ha divulgato il “Primo Rapporto Trimestrale sulle Aree Settentrionali”.
Questo studio accende i riflettori su un argomento che l'opinione pubblica e anche alcuni addetti ai lavori trattano spesso con superficialità.
“Il gruppo di ricerca ha inteso valorizzare nel rapporto il ruolo cruciale giocato dai piccoli comuni nell’espansione e nel radicamento delle organizzazioni mafiose nelle regioni settentrionali. Occorre sottolineare infatti che mentre gran parte dell’opinione pubblica è incline a pensare che il trasferimento dei clan al nord sia guidato dalle opportunità di impiego dei capitali di provenienza illecita nella Borsa e nella finanza, da cui un primato di Milano come piazza finanziaria per eccellenza, in realtà la diffusione del fenomeno mafioso avviene soprattutto attraverso il fittissimo reticolo dei comuni di dimensioni minori, che vanno considerati nel loro insieme come il vero patrimonio attuale dei gruppi e degli interessi mafiosi. E’ soprattutto nei piccoli comuni che si costruisce una capacità di controllo del territorio, di condizionamento delle pubbliche amministrazioni locali, di conseguimento di posizioni di monopolio nei settori basilari dell’economia mafiosa, a partire dal movimento terra”. E ancora “...non si può sottovalutare, nei centri minori, la facilità di accesso alle amministrazioni locali grazie alla disponibilità di un piccolo numero di preferenze, specie in contesti in cui il ricorso alla preferenza sia poco diffuso tra gli elettori (come al nord). Per molte ragioni è insomma la provincia, più che il capoluogo, l’ambito ideale per le strategie di insediamento delle organizzazioni mafiose”.
Come vediamo, il problema è piuttosto vicino anche a noi lombardi di provincia, e se andiamo a leggere i capitolo dello studio, specifico per la provincia di Bergamo, ci rendiamo conto che “Sin dagli anni ’70 le organizzazioni di stampo mafioso hanno sfruttato la conformazione territoriale delle valli bergamasche come rifugio per latitanti e come nascondiglio per le attività illecite. La Commissione parlamentare antimafia scriveva nel 1994 che “in particolare, le valli sono facilmente accessibili (sono frequentate intensamente soltanto nel periodo delle vacanza) ed è, quindi, agevole affittare delle abitazioni dove trattare affari o, come è stato scoperto, impiantare delle raffinerie”. Inoltre “alle caratteristiche del territorio, si sono aggiunti negli ultimi anni altri elementi di forte attrazione per le organizzazioni criminali di stampo mafioso: infatti, la provincia è interessata dai lavori per la realizzazione di alcuni tratti o di ampliamenti sia della A4 Mi-Bg, sia della Pedemontana, sia della TAV”.
Infine a oggi, “la presenza della ‘ndrangheta appare meno forte e soprattutto meno strutturata rispetto ad altre zone della regione. Ma il quadro generale va integrato considerando una apprezzabile presenza della camorra, che opera, in particolare, in attività commerciali”.
Dunque, la mafia al nord non esiste?
lunedì 20 ottobre 2014
Fondamentalismi
C'era una volta un antico edificio di culto chiamato pántheon (dal greco: tutti gli dei), in questo edificio regnava la tolleranza e il rispetto, ognuno poteva pregare il Dio che preferiva in tutta libertà senza scatenare ira,rabbia o odio; tutto questo venne successivamente definito come "paganesimo", può essere considerato un periodo buio se paragonato alla luminosità del periodo seguente (in fondo è sempre un alternarsi di luce ed ombra) legato all'avvento delle religioni monoteistiche e dei suoi profeti: Mosè, Gesù, Maometto. Tra varie differenze e similitudini tutte predicano l'amore verso il prossimo! Possiamo dire di attraversare un periodo storico oscuro di ombra. La luce che illumina il cammino di ogni civiltà e identifica il bene, la verità, è sempre più fioca; e proprio la strumentalizzazione di queste religioni ci sta mettendo gli uni contro gli altri, nell'ennesima guerra tra poveri, dimenticando il messaggio principale delle religioni: l'amore! Il mandante di questa strumentalizzazione può essere identificato in un nuovo dio, un nuovo profeta, il denaro, il profitto; e la nuova religione è la finanza, l'economia, che lavora tramando nell'ombra, alimentando paura e timore, per indirizzare il nostro cammino nell'ombra; difatti come animali impauriti corriamo tutti nella stessa direzione, imposta da altri! Ma la corsa troppo spesso finisce nel baratro della manipolazione psicologica, dell'influenza delle masse, ci fanno prendere posizioni di scontro culturale, di odio, di vendetta che non ci appartengono. Combattiamo battaglie che non vogliamo. La paura di ciò che non conosciamo ci attanaglia: l'immigrazione, le malattie, la povertà che, tra l'altro, ci perseguitano dall'alba dei tempi. "Sembra" facile, viste le premesse, individuare l'origine di questo cono d'ombra. Il problema è lì, è sempre stato li, in quello splendido continente che è l'Africa, ricco di materie preziose, petrolio, gas e un'infinità di altre risorse anche umane, ma anche di minacce di fanatismo e fondamentalismo religioso. Ma è davvero così o serve che sia così? Come scrisse Aldous Leonard Huxley in uno dei suoi saggi: "I più grandi mali del mondo sono l'idolatria del nazionalismo, la menzogna istituzionalizzata e la continua distrazione delle masse, i cardini della propaganda." L'obiettivo della propaganda è quello di giustificare guerre, invasioni. Sappiamo ormai che la democrazia non può essere esportata, ma il petrolio si! La stessa guerra produce profitto! E ad ogni azione corrisponde reazione (causa ed effetto). Dall'altro lato dello schieramento difatti la reazione crea scenari che si ripetono in eterno, alimentando la guerra santa, i kamikaze, i terroristi che compiono gesta inumane nel nome di una religione che in realtà predica altro, convincendoci che "noi" siamo la luce e "loro" l'ombra! Ma da un altro punto di vista, come sostiene Cristina Elisabet Fernández de Kirchner (presidente Argentina) all'assemblea dell'ONU: "I veri terroristi sono quelli che destabilizzano le economie degli altri paesi attraverso la speculazione." Il nostro dovere in questo periodo di paura è quello di essere coraggiosi, di prendere posizione e dire cose scomode, di dubitare sempre e non limitarsi a credere ad ogni bugia della propaganda finalizzata ad incutere in noi falsi timori e facili verità che ci condizionano. Imporre quindi un cambiamento culturale! in fondo la conoscenza e la cultura sono l'unico rimedio, l'unico strumento in nostro possesso! Altrimenti "ci sarà in una delle prossime generazioni un metodo farmacologico per far amare alle persone la loro condizione di servi e quindi produrre dittature, come dire, senza lacrime; una sorta di campo di concentramento indolore per intere società in cui le persone saranno private di fatto delle loro libertà, ma ne saranno piuttosto felici" (A. Huxley).
MA
lunedì 13 ottobre 2014
Consiglio Comunale del 03 Ottobre 2014
Innanzi tutto ci
dobbiamo scusare con chi segue la nostra pagina facebook. Purtroppo
la nostra consueta pubblicità al Consiglio Comunale è arrivata con
ritardo, un po' per colpa nostra, un po' per il fatto che lo stesso è
stato convocato con soli 3 giorni di anticipo, assorbendo tutto il
tempo disponibile nella sua preparazione.
Ma passiamo alla
seduta. Tutti presenti questa volta. Una decina di persone tra il
pubblico. L'affluenza è stata migliore rispetto alle ultime sedute
del sabato mattina. Sarà per la diversa collocazione settimanale o
per la astuta e ricercata strategia della maggioranza di piazzare
costantemente una sfuriata del Segretario a inizio seduta? Ormai è
diventato un “must”, la gente se lo aspetta. I Consiglieri anche,
sembra. Si scherza per sdrammatizzare ovviamente, ma a ben guardare
c'è poco da scherzare. È un po' come quando guardi “ballarò” o
“virus” (per par condicio): si parte da una domanda iniziale del
giornalista, poi i contendenti iniziano a litigare e poco dopo ti sei
dimenticato quale fosse la domanda. Il problema è la latitanza della
risposta. Nell'era della comunicazione esasperata, ha un potere
maggiore la menzogna della dialettica rispetto al contenuto espresso!
Tra gli 8 punti
all'Ordine del Giorno, 4 interessano in modo più diretto la
popolazione.
Innanzitutto la
presentazione del Piano Diritto allo Studio, cioè il documento con
il quale ogni anno l'Amministrazione Comunale rende noti i propri
interventi a sostegno delle scuole. Apprezziamo che la sua
presentazione sia stata anticipata rispetto agli anni scorsi, ma per
il futuro speriamo che lo sia ulteriormente. Come del resto sembra
sia anche il proposito dell'Assessore Esposito, sarebbe importante
riuscire a discutere di piano diritto allo studio con i
rappresentanti della scuola, dei genitori, degli alunni e delle
minoranze consiliari prima che l'anno scolastico abbia inizio. Siamo
sicuri che, se i “poteri forti” glielo permetteranno, l'Assessore
lavorerà perché questo possa accadere già dal prossimo anno.
Approvato anche il
nuovo Regolamento della piazzola ecologica.
Principalmente 2 le
novità:
- l'introduzione della tessera magnetica per l'accesso e la pesa dei rifiuti conferiti alla piazzola;
- l'introduzione di tariffe per il conferimento di alcune tipologie di rifiuti. Portare ingombranti, rifiuti vegetali, legno, inerti, pitture, vernici e prodotti chimici in piazzola, sarà possibile solo dietro il pagamento di tariffe, comodamente pagabili con bollettini, che dipenderanno dal peso e dalla tipologia di rifiuto.
Siamo profondamente
preoccupati dall'eventuale aumento della dispersione di tali rifiuti
nell'ambiente, cosa che succede anche oggi nonostante non ci siano le
tariffe. Speriamo vivamente che ciò non si verifichi.
Introducendo
l'argomento, l'Assessore Fornoni fa sapere che non sarà possibile
apportare alcuna modifica al regolamento perché il Consiglio
Comunale di Terno d'Isola, con il quale condividiamo la piazzola, ha
già approvato lo stesso da qualche tempo. Ma non è Chignolo d'Isola
il comune capofila per la piazzola ecologica? Perché Chignolo è
costretto a approvare un regolamento senza poterlo discutere con le
minoranze e eventualmente modificarlo? E per ultimo, perché tutta
questa fretta nell'approvarlo se tanto poi serve del tempo per
poterlo effettivamente rendere attuabile?
Per chiudere questo
punto dobbiamo far chiarezza sul fatto che, da regolamento, tutti i
costi sono a carico del Comune, mentre tutti i ricavi sono a favore
dell'ente gestore. Puntualizziamo questo perché i Consiglieri di
Progetto Chignolo pensano che il Comune ricavi denaro dalla vendita
dei rifiuti differenziati.
Gli ultimi 2 punti del
Consiglio Comunale sono stati riservati alle 2 mozioni.
Finalmente è stata
votata la nostra mozione sulla Carta di Pisa.
Sapete
ormai tutto sull'argomento e non mi dilungherò non oltre il dirvi
che è stata bocciata nonostante la spaccatura nella maggioranza:
Sindaco e Assessore Fornoni favorevoli ma Vicesindaco Mazzola e
Assessore Rota contrari. I voti a favore, oltre ai citati, sono a
carico del nostro Consigliere Pippo e Marchesi. Contrari anche i due
consiglieri di Progetto Chignolo Mazzoleni e Marra. Astenuti gli
altri, persino il capogruppo Blini, nonostante il suo parere
favorevole durante la discussione.
La mozione di Terra
Nostra riguardava invece l'immigrazione. Come lo stesso Consigliere
Marchesi ha registrato, è importante discutere di questi argomenti
senza pregiudizi di appartenenza. Il nostro voto è stato contrario e
la mozione non è passata.
Entrambe le mozioni
presentate sono state bocciate, ma mi chiedo se il solo discuterne
non sia stato un arricchimento, un momento di vera politica su cui
confrontarsi cari Consiglieri, Sindaco, Pubblico e Segretario.
lunedì 6 ottobre 2014
Sorprese dei primi giorni di scuola
15 settembre 2014, riparte un nuovo anno scolastico e, con il primo giorno di scuola, per i genitori sono arrivate le prime sorprese. La prima dalla nuova Amministrazione Comunale che, pur non avendo esposto nessuna ordinanza (anche perché quest'ultima è con decorrenza 16/09!!!) e, soprattutto, senza nessuna comunicazione nelle bacheche presenti sul territorio o sulla bacheca luminosa situata nella piazza, ha chiuso interamente l'accesso a via Picasso. Questa novità ha reso davvero difficoltosa la situazione per i genitori ignari che, abituati dall'anno precedente ad usufruire per la manovra del parcheggio situato di fronte alla Scuola Superiore di 1° Grado, lo hanno trovato interamente occupato dalle vetture degli insegnanti.
Ci preme sottolineare che noi siamo, prima di tutto, per la sicurezza dei bambini. Lo abbiamo dimostrato l'anno passato appoggiando i genitori che, davanti al Commissario Prefettizio, hanno chiesto ed ottenuto la chiusura della strada che conduce al parcheggio del Brolo. Anche quest'anno stiamo portando avanti una raccolta firme per chiedere all'Amministrazione la realizzazione di un passaggio ciclo-pedonale che colleghi il parcheggio del campo sportivo con il parcheggio del Brolo. In questo modo pensiamo di poter sfruttare spazi già esistenti ed inutilizzati e, nel contempo, creare un percorso di accesso al polo scolastico sicuro per i bambini.
Al contrario non vediamo nessuna sicurezza nel fatto di chiudere totalmente la strada concedendo, però, agli insegnanti dei "pass" che li autorizzano a circolare durante l'arrivo degli alunni.
Puntiamo il dito anche sulla decisione degli orari di chiusura al traffico: la strada viene chiusa al mattino alle 8, presumiamo tenendo conto dell'ingresso della scuola Secondaria, ma poi non si tiene conto dell'uscita da tale plesso (le lezioni terminano alle 13.15 e la strada viene riaperta alle 13.05). Ma allora perché non chiudere anche la mattina alle 8.15 dando la possibilità agli insegnanti di parcheggiare al Brolo senza dover rilasciare degli inutili pass??? E come è possibile riaprire la strada dopo appena 5 minuti dal suono di ogni campanella??? Se, ad esempio,i bambini hanno l'ultima ora di lezione in un laboratorio, devono tornare in classe a recuperare le cartelle e questo ritarda la loro uscita da scuola mentre, nel frattempo, la strada è già stata riaperta alle auto.
La cosa che più ci rammarica è aver notato come, per l'ennesima volta, la tanto decantata collaborazione da parte dell'Amministrazione sia inesistente. Pensavamo fosse un passo indietro solo verso le minoranze, ma a malincuore ci accorgiamo che anche con la popolazione non c'è nessun interesse di confronto. Come già successo con il PGT per la stesura del quale uno dei principali requisiti era proprio la partecipazione dei cittadini!
Ci preme sottolineare che noi siamo, prima di tutto, per la sicurezza dei bambini. Lo abbiamo dimostrato l'anno passato appoggiando i genitori che, davanti al Commissario Prefettizio, hanno chiesto ed ottenuto la chiusura della strada che conduce al parcheggio del Brolo. Anche quest'anno stiamo portando avanti una raccolta firme per chiedere all'Amministrazione la realizzazione di un passaggio ciclo-pedonale che colleghi il parcheggio del campo sportivo con il parcheggio del Brolo. In questo modo pensiamo di poter sfruttare spazi già esistenti ed inutilizzati e, nel contempo, creare un percorso di accesso al polo scolastico sicuro per i bambini.
Al contrario non vediamo nessuna sicurezza nel fatto di chiudere totalmente la strada concedendo, però, agli insegnanti dei "pass" che li autorizzano a circolare durante l'arrivo degli alunni.
Puntiamo il dito anche sulla decisione degli orari di chiusura al traffico: la strada viene chiusa al mattino alle 8, presumiamo tenendo conto dell'ingresso della scuola Secondaria, ma poi non si tiene conto dell'uscita da tale plesso (le lezioni terminano alle 13.15 e la strada viene riaperta alle 13.05). Ma allora perché non chiudere anche la mattina alle 8.15 dando la possibilità agli insegnanti di parcheggiare al Brolo senza dover rilasciare degli inutili pass??? E come è possibile riaprire la strada dopo appena 5 minuti dal suono di ogni campanella??? Se, ad esempio,i bambini hanno l'ultima ora di lezione in un laboratorio, devono tornare in classe a recuperare le cartelle e questo ritarda la loro uscita da scuola mentre, nel frattempo, la strada è già stata riaperta alle auto.
La cosa che più ci rammarica è aver notato come, per l'ennesima volta, la tanto decantata collaborazione da parte dell'Amministrazione sia inesistente. Pensavamo fosse un passo indietro solo verso le minoranze, ma a malincuore ci accorgiamo che anche con la popolazione non c'è nessun interesse di confronto. Come già successo con il PGT per la stesura del quale uno dei principali requisiti era proprio la partecipazione dei cittadini!
lunedì 15 settembre 2014
Consiglio Comunale del 30 agosto 2014
Come sapete, il 30 agosto si è svolto il Consiglio Comunale. Questa volta l'assenza tocca all'Assessore Rota.
Gli argomenti principali erano il bilancio di previsione 2014 e la definizione delle addizionali IRPEF, l'IMU, TASI, TARI e IUC.
Abbiamo già dato ampio spazio alla spiegazione di questi argomenti e rimaniamo a disposizione attraverso la nostra mail per chi volesse approfondire. L'impressione, per i presenti, è stata che la nuova amministrazione non abbia fatto molti calcoli su come distribuire il peso di queste tasse, ma che abbia semplicemente fatto un copia-incolla di quanto già fatto precedentemente dal Commissario Prefettizio, colpendo principalmente il ceto medio-basso.
Davanti alla proposta del Rappresentante di "Vivi Chignolo" di attuare una più equa distribuzione delle tasse, la maggioranza, a sostegno della loro scelta, si è giustificata dicendo che l'aumento di un punto sul ceto alto porta un ben magro incasso. Quindi a che pro?!
Questo può anche essere vero. Ci si poteva sedere a un tavolo e andare a vedere le cifre. Ma è veramente questa la giusta soluzione? Far pagare sempre ai soliti?
Successivamente è stata presentata la mozione dalla lista "Terra nostra" sul monitoraggio dell'aria che si respira a Chignolo e sul fatto che purtroppo, spesso ci troviamo a dover chiudere le finestre anche d'estate per via dei "profumi".
Siamo sempre molto attenti all'ambiente e il nostro voto favorevole lo prova, ma siamo consapevoli che, per essere efficace, qualsiasi intervento in proposito debba essere pianificato in collaborazione con i comuni limitrofi. I “cattivi odori” come altri eventi naturali e non, non rispettano i confini fissati dall'uomo.
Ciò che più stupisce, però, è stato l'intervento dell'esponente di "Progetto Chignolo" che sminuiva l'importanza della mozione perché, a suo giudizio, non tutte le “puzze” sono pericolose. Ma quando irritano gli occhi e fanno bruciare la gola poco importa se puzzano o meno. Se questo è vero per alcune sostanze (come il monossido di carbonio che non ha odore ma può essere mortale), è altrettanto vero che molto spesso la soglia di percezione dell'odore coincide con la soglia di tossicità. Tutto questo per ribadire che anche se non si sento odori, non è detto che l'aria sia salubre, e viceversa.
La mozione, comunque, è passata. Sarà fatto un monitoraggio, quando ancora non si sa dato che dipende da diversi fattori anche economici.
È stato presentato, inoltre, il nuovo regolamento della biblioteca. "Vivi Chignolo” ha fatto presente che le regole dovrebbero essere scritte con la più ampia maggioranza possibile. Quale migliore strumento se non la “Commissione Biblioteca”? Un'altra occasione di collaborazione soltanto sbandierata...
Ciliegina sulla torta?
Vi ricordate la CARTA di PISA? Quella che molti consiglieri non erano “riusciti” a leggere allo scorso Consiglio Comunale? Quella che si doveva discutere e votare a questo Consiglio Comunale? Bene! Anche questa volta non è stata votata, non essendo presente in Ordine del Giorno. Dimenticata? No! In una comunicazione a margine del Consiglio la Sindaco ha motivato tale assenza con la necessità di farla valutare da parte di esperti... come se “un anno di lavoro di un gruppo di esperti, coordinati dal Prof. Alberto Vannucci dell'Università di Pisa”, che ha dato come risultato la Carta, non bastasse... Non saranno altri i motivi per cui non viene votata?
Come mai tanta difficoltà a trattare argomenti fondamentali come l'anticorruzione, l'antimafia, la trasparenza e il conflitto di interessi?
Da ultimo segnaliamo la manifestazione di sofferenza del capogruppo di “Progetto Chignolo” verso la lettura integrale di ogni punto dell'ordine del giorno prima della discussione vista la scarsa affluenza di pubblico. Facciamo presente che il Consiglio Comunale non è una proprietà dei Consiglieri. È aperto al pubblico e dovrebbe svolgersi nel modo più comprensibile possibile, sia che ci sia sia che non ci sia pubblico.
Gli argomenti principali erano il bilancio di previsione 2014 e la definizione delle addizionali IRPEF, l'IMU, TASI, TARI e IUC.
Abbiamo già dato ampio spazio alla spiegazione di questi argomenti e rimaniamo a disposizione attraverso la nostra mail per chi volesse approfondire. L'impressione, per i presenti, è stata che la nuova amministrazione non abbia fatto molti calcoli su come distribuire il peso di queste tasse, ma che abbia semplicemente fatto un copia-incolla di quanto già fatto precedentemente dal Commissario Prefettizio, colpendo principalmente il ceto medio-basso.
Davanti alla proposta del Rappresentante di "Vivi Chignolo" di attuare una più equa distribuzione delle tasse, la maggioranza, a sostegno della loro scelta, si è giustificata dicendo che l'aumento di un punto sul ceto alto porta un ben magro incasso. Quindi a che pro?!
Questo può anche essere vero. Ci si poteva sedere a un tavolo e andare a vedere le cifre. Ma è veramente questa la giusta soluzione? Far pagare sempre ai soliti?
Successivamente è stata presentata la mozione dalla lista "Terra nostra" sul monitoraggio dell'aria che si respira a Chignolo e sul fatto che purtroppo, spesso ci troviamo a dover chiudere le finestre anche d'estate per via dei "profumi".
Siamo sempre molto attenti all'ambiente e il nostro voto favorevole lo prova, ma siamo consapevoli che, per essere efficace, qualsiasi intervento in proposito debba essere pianificato in collaborazione con i comuni limitrofi. I “cattivi odori” come altri eventi naturali e non, non rispettano i confini fissati dall'uomo.
Ciò che più stupisce, però, è stato l'intervento dell'esponente di "Progetto Chignolo" che sminuiva l'importanza della mozione perché, a suo giudizio, non tutte le “puzze” sono pericolose. Ma quando irritano gli occhi e fanno bruciare la gola poco importa se puzzano o meno. Se questo è vero per alcune sostanze (come il monossido di carbonio che non ha odore ma può essere mortale), è altrettanto vero che molto spesso la soglia di percezione dell'odore coincide con la soglia di tossicità. Tutto questo per ribadire che anche se non si sento odori, non è detto che l'aria sia salubre, e viceversa.
La mozione, comunque, è passata. Sarà fatto un monitoraggio, quando ancora non si sa dato che dipende da diversi fattori anche economici.
È stato presentato, inoltre, il nuovo regolamento della biblioteca. "Vivi Chignolo” ha fatto presente che le regole dovrebbero essere scritte con la più ampia maggioranza possibile. Quale migliore strumento se non la “Commissione Biblioteca”? Un'altra occasione di collaborazione soltanto sbandierata...
Ciliegina sulla torta?
Vi ricordate la CARTA di PISA? Quella che molti consiglieri non erano “riusciti” a leggere allo scorso Consiglio Comunale? Quella che si doveva discutere e votare a questo Consiglio Comunale? Bene! Anche questa volta non è stata votata, non essendo presente in Ordine del Giorno. Dimenticata? No! In una comunicazione a margine del Consiglio la Sindaco ha motivato tale assenza con la necessità di farla valutare da parte di esperti... come se “un anno di lavoro di un gruppo di esperti, coordinati dal Prof. Alberto Vannucci dell'Università di Pisa”, che ha dato come risultato la Carta, non bastasse... Non saranno altri i motivi per cui non viene votata?
Come mai tanta difficoltà a trattare argomenti fondamentali come l'anticorruzione, l'antimafia, la trasparenza e il conflitto di interessi?
Da ultimo segnaliamo la manifestazione di sofferenza del capogruppo di “Progetto Chignolo” verso la lettura integrale di ogni punto dell'ordine del giorno prima della discussione vista la scarsa affluenza di pubblico. Facciamo presente che il Consiglio Comunale non è una proprietà dei Consiglieri. È aperto al pubblico e dovrebbe svolgersi nel modo più comprensibile possibile, sia che ci sia sia che non ci sia pubblico.
CC
lunedì 8 settembre 2014
Continuano a essere le fasce medio basse a pagare
Come sapete, cerchiamo
di informare il più possibile sul nostro lavoro. Questo perché
riteniamo molto importante dare un rendiconto ai nostri elettori su
come stiamo utilizzando la loro preferenza, soprattutto per quel che
riguarda i nodi importanti della vita chignolese.
L'ultimo consiglio
comunale ha stabilito le aliquote per quel che riguarda IRPEF, IMU e
TASI.
Mentre l'IRPEF (imposta
sul reddito delle persone fisiche) va a “colpire” il reddito, IMU
(Imposta MUnicipale propria) e TASI (Tassa sui servizi indivisibili)
vengono calcolate a partire dal patrimonio.
Per quel che riguarda
l'IRPEF l'amministrazione Ronzoni ha deciso di fare un copia-incolla
delle aliquote decise dal Commissario Prefettizio, notevolmente
aumentate rispetto alle precedenti, soprattutto per le fasce deboli
(per approfondire guardate questo post). La nostra proposta è stata
quella di cercare di abbassare le aliquote per i redditi più bassi,
andando a ricercare la copertura economica nell'aumento dell'IMU.
Importante, a proposito
di IMU, ricordare che, per quanto riguarda le abitazioni principali,
viene pagata soltanto dalle abitazioni di “lusso” al 4 per mille
(le abitazioni principali non di lusso non pagano l'IMU). Per tutte
le altre costruzioni (seconde case, capannoni, etc...) l'aliquota
sarà all'8,55 per mille.
Per ultima, la TASI
verrà pagata all' 1 per mille per le abitazioni principali (tutte),
le aree edificabili e fabbricati rurali strumentali, mentre all'1,95
per mille per tutti gli altri fabbricati.
La Legge prevede che,
per quanto riguarda le abitazioni principali, la somma IMU+TASI non
possa superare il 6 per mille, mentre per gli altri fabbricati non
possa superare il 10,6 per mille.
Quindi facciamo 2 conti
Abitazioni
principali di “lusso”
- IMU 4 per mille
- TASI 1 per
mille
- IMU+TASI 5 per
mille
possibile quindi
aumentarla di un 1 per mille
Altri fabbricati
-
IMU 8,55 per mille
- TASI 1,95 per
mille
- IMU+TASI 10,5
per mille
praticamente al
massimo consentito dalla legge (10,6 per mille)
La nostra proposta è
stata dunque quella di aumentare la tassazione sulle abitazioni di
lusso cercando, nel contempo, di differenziare la dicitura “altri
fabbricati”, creando una nuova aliquota, ridotta rispetto al 10,5
per mille, a favore della categoria D (capannoni); questo per cercare
di dare un segnale per la ripresa economica alle imprese del nostro
territorio.
Purtroppo la
maggioranza ha fatto, per l'ennesima volta, orecchie da mercante.
Saranno quindi tassati
ancora una volta i redditi, in particolare i medio bassi, a favore
dei proprietari di abitazioni di lusso.
Siamo amareggiati del
fatto che le nostre proposte vengano scartate a priori senza essere
nemmeno prese in considerazione. Dopo tanti proclami di
collaborazione, forse sarebbe il caso di passare ai fatti.
martedì 2 settembre 2014
Bilancio di previsione 2014: Alcune considerazioni
La lista Vivi Chignolo ha analizzato attentamente il bilancio di previsione 2014 e il bilancio pluriennale riguardante il triennio 2014/2016. Vorremmo puntare l’attenzione su alcune voci che ci sembrano importanti:
- Le scuole: nel bilancio di previsione 2014 è previsto un aumento degli aiuti destinati ad enti religiosi (scuola materna) di 10.000,00 €. Mettiamo in chiaro subito che la nostra lista non è contraria a questo incremento di finanziamenti alla scuola materna, perché garantisce un servizio che il pubblico non può attualmente fornire a Chignolo. Però ci chiediamo perché questo aumento sia poi accompagnato da una riduzione delle spese per il piano diritto allo studio delle scuole elementari, che consideriamo altrettanto importante.
Inoltre, visto il maggiore esborso deciso della Giunta di soldi dei Chignolesi, riteniamo corretto chiedere alla scuola materna di:
- assicurare la partecipazione delle minoranze ai tavoli di lavoro;
- garantire la trasparenza e l’accessibilità ai bilanci;
- garantire l’uguaglianza di accesso al servizio attraverso l’uso dell’ISEE.
In definitiva, pensiamo che sia più che legittimo chiedere di poter contare di più, dato che diamo di più.
- Unione Polizia Locale Isola Bergamasca: la nostra lista non ha mai fatto mistero di essere contraria a far parte dell’unione di cui sopra e il bilancio di previsione sembra darci ragione.
Nel Titolo I – Spese correnti – Funzione 3, viene riportato un esborso pari a 84.779,00 € come quota di partecipazione all’Unione polizia locale dell’Isola. Chiaramente, anche facendo parte di questa Unione (ex Consorzio), non è assicurato nessun rientro in termini di multe. Infatti in bilancio, nel Titolo III – Entrate Extratributarie, sono previsti ZERO € come rientro da sanzioni. Questo indica che la nostra adesione all’Unione dell’Isola Bergamasca è solo un costo certo a fronte di entrate incerte.
Ma questo dato, seppure molto importante in termini economici, potrebbe anche essere accantonato se avessimo la certezza di avere dei vigili più radicati nel territorio chignolese, dedicati più alla prevenzione che alla sanzione.
Cosa che in realtà non avviene visto che i vigili sono costretti a dividersi sul territorio di 7 comuni non proprio confinanti tra loro.
Siamo quindi convinti di voler continuare su questa strada?
- Bilancio pluriennale triennio 2014/2016: quello che più ci ha colpito nel bilancio pluriennale del triennio 2014/2016 sono le voci di Entrata, Titolo IV e Titolo V che si ripetono esattamente uguali per tutti e tre gli anni.
Ammesso che si pensi di avere bisogno ogni anno, per tre anni di fila, di Anticipazioni di Cassa per il medesimo importo di 250.000,00 €, cosa comunque un po’ bizzarra visto che ci espone al pagamento di interessi passivi, quello che ci sembra ancora più strano riguarda la voce di Entrata al Titolo IV.
L’importo riportato in riferimento a questo titolo è pari a 65.000,00 €. Di questi, nel bilancio di previsione 2014, risulta che 60.000,00 € siano dovuti a proventi derivanti da concessioni edilizie.
Ora, considerando che la Giunta, in periodo di campagna elettorale aveva ben chiarito che non intende cementificare ulteriormente il nostro paese e, a riprova di questo intento, aveva fatto presente come in Chignolo ci siano già tantissime case non abitate e in vendita e considerando inoltre che questa volontà è stata riportata nel PGT adottato, ci chiediamo se le entrate registrate a bilancio siano realistiche.
A noi non sembra. E sembrano ancora meno realistiche riportate sul triennio 2014/2016 vista la crisi, soprattutto edilizia, che attanaglia tutta l’Italia.
Abbiamo un dubbio: si pensa veramente che per tre anni di fila si possano avere queste entrate o si è optato piuttosto per una semplice operazione di copia/incolla?
LP
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